Versetti



13 – Triade (Trinità, Divinità e Illusione)

1 Colui Che Cerca (Il Creato)
3 Il Ricercatore (Coscienza Dell’Eterno)

Capitoli
                 

130) L’esistenza è riflesso, bagliori della prima Luce della Fonte.
131) Le traiettorie evolutive dei tre specchi, concavi o convessi, riflettono la luce in un punto o in infiniti punti. Tali energie, che siano pensiero o no, si fondono nell’Uno.
132) Dalle radici, scorre la linfa nel tronco a rami, foglie e frutti, molteplici sapori. Ciò che è manifesto scorre dall’Uno, al due, al tre, ma i frutti portano il seme di nuove radici.
133) Il pensiero è frutto della mente, la mente uno dei tre specchi. Crede se stessa origine di ogni radice, ma crea la fede nell’io che si frammenta e perde l’Uno.
134) Liberare gli io, rendersi armonici. L’equilibrio rende sublimi, il sublime identifica se stesso giungendo così alla Luce che dà vita agli specchi allineati.
135) Ogni io è illusione e separazione, ciò che discrimina separa. La manifestazione è continuità dell’io, separatene. Ignora te stesso, sappi che gli impedimenti aumentano con il tuo incedere nel cammino ed il tuo cedere agli io.
136) Le parole dette, le parole scritte, i templi e le preghiere sono per i tre specchi. Impenetrabile, il silenzioso canto della tua Anima è l’Unica Verità Sacra. Il resto è penetrabile, quindi gioco umano.
137) Uno e Trino. Esiste un falso centro ed è l’essere tre specchi, un’unica illusione. Uno e Trino, un Unico Centro. Nulla è segreto nell’evidenza dello splendore della Luce Divina.
138) La coscienza delle forme è la libertà per procedere. Nulla va rifiutato del creato se l’amore è l’energia dell’accettazione.
139) Cerca in un universo e troverai un atomo dell’Assoluto. Vai in te e troverai l’Assoluto.