Versetti



26 – L’Identità

2 Provenienza Dell’Essere (La Dualità)
6 La Porta, Le Porte (L’Anima)

Capitoli
                 

260) Finalmente puoi rinunciare agli specchi, a ciò che è nel passato, presente e futuro. Un attimo, quando non c’è andare né venire. Ecco, è lì l’Assoluto.
261) Sii libero da nascite e morti, esci dalla ruota del pensiero, espanditi senza la gabbia dell’io e giungi all’oltre sconosciuto.
262) Abbandona ciò che ti lega e regalalo al mondo. Ciò che ti separa scomparirà e ti unirai a Colui che, Invisibile, è sempre Presente.
263) Perdona le colpe, sono le tue. Segui chi ama, è te. Ospita i tuoi nemici, sono i tuoi maestri.
Abbraccia chi fugge e liberalo dall’ansia del suo operare contro se stesso. Cammina al buio e diverrai luce.
264) Limitata possibilità si approssima a chi ancora non ama, infinita varietà oltre l’orlo della parola amore. Dopo… nessuna parola.
265) Non fuggire, per i tuoi limiti, dal tuo centro. Non vedi che muovi solo te stesso e che lo raggiungerai egualmente? Perché lo porti con te nella tua fuga? Perché aspettare la Via?
266) L’identità non ha inizio, non ha fine. È Totalità, è danza al Canto del Creatore.
267) Ciò che proviene dall’Anima disgrega la mente, irrompe nella gola, s’infrange sui denti, distrugge le maschere, fa piangere di serenità. Inizia la compassione, tutto ciò che incontra diviene contenuto e contenitore. Questa è la Via intuita.
268) Anima, che per sentire amore abbracci forme. Forme, che d’armonia sono espressione e fanno di donna e uomo simbolo della provenienza. Forma e non forma, pieno e vuoto, né prima né dopo ma insieme.
269) Soglia di una Porta che fuori s’affaccia all’universo, che dentro s’affaccia all’Assoluto, che sempre s’affaccia all’Infinito.